Report sulla qualità dei Media (MQR) S1 2019

17-09-19 No author
MQR s1 2019

I risultati del nostro report sulla qualità dei media del primo semestre 2019 (MQR) evidenziano i miglioramenti della viewability in tutti i formati e ambienti, nonché la riduzione del rischio del marchio in tutto il mondo. Il rapporto mostra anche sviluppi positivi nella costante battaglia contro la frode pubblicitaria, con i truffatori sempre più bloccati da spazi pubblicitari di alto valore come i video.

Misurando oltre mille miliardi di metriche al giorno a livello globale, Integral Ad Science è in grado di osservare gli sviluppi della qualità dei media mentre si verificano in tempo reale. Sfruttando questo vasto database che copre dispositivi, formati e canali in tutto il mondo, il report sulla qualità dei media offre un barometro del settore rispetto al quale gli acquirenti e i venditori di annunci pubblicitari possono confrontare la qualità delle proprie campagne e del proprio inventory.

Il Media Quality Report offre gli standard del settore con i quali inserzionisti e media possono confrontare la qualità delle loro campagne ed il loro inventory.

Il tasso di brand risk più basso in Italia si riscontra nel formato desktop display ed è pari all’1,9%, in calo rispetto al 2,8% dell’anno precedente.

Il tasso globale di frode per i formati video su desktop è sceso al di sotto dell’1%. Questo miglioramento è stato spinto da forti riduzioni dei tassi di frode sulle campagne ottimizzate in Italia, negli Stati Uniti e nel Regno Unito. 

Tra tutti i benchmark e tutti i paesi analizzati, l’Italia ha registrato il tasso più alto di viewability con l’80,4% degli annunci video su mobile web rimasti visibili per almeno 2 secondi, mentre anche la metà o più dello schermo era in-view. 

La verifica e la protezione della qualità dei media rimangono al centro dell’attenzione nel settore della pubblicità digitale. La crescente quota di transazioni in programmatic e un rapido aumento della creazione di contenuti in tutto il mondo aumentano la sfida nel garantire che le campagne vengano visualizzate da veri esseri umani in ambienti adatti all’immagine e al messaggio dei brand.

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