Cosa fare quando trovi traffico non valido sul tuo sito

25-03-19 No author
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La pubblicità è fondamentalmente un business basato sulla fiducia. In quanto editore, il tuo compito è quello di creare fiducia tra pubblico e contenuto. Ma dipende anche dai tuoi inserzionisti aiutarti a costruire tale fiducia. Non è solo la loro presenza che ha un impatto sulla tua reputazione, ma influisce anche la tua capacità di proteggere le entrate pubblicitarie, generando ricavi dai tuoi contenuti aumentando così i profitti.
Perciò, cosa bisogna fare quando scopri traffico non valido (IVT) sul tuo sito?

Il web è pieno di traffico non valido, in parte utile e gran parte dannoso, ma tale attività sulle tue pagine può mettere in pericolo la relazione di fiducia costruita con i partner pubblicitari e oneroso in termini economici. In IAS il nostro Team ‘FraudLab’ è molto impegnato a studiare le ultime strategie e applicazioni malware utilizzate dai truffatori per sottrarre denaro dall’ecosistema pubblicitario, sappiamo perciò che esiste più di un tipo di traffico non valido. Senza andare in panico, segui questo semplice elenco per verificare ed eliminare le cause più comuni di traffico non valido:

1. Identifica la fonte
Se stai rilevando traffico non umano sulle tue pagine, da qualche parte deve arrivare.
Determinare la posizione geografica di origine è la prima fase per risolvere il problema. Puoi usare i report di IAS, vedi sotto, per una ripartizione regionale del traffico non valido.
Se il tuo sito eroga tradizionalmente su specifici paesi o regioni, questo report può supportarti ad identificare le fonti di traffico anomalo per individuare le potenziali fonti di traffico non valido.

La geografia non è l’unico modo per identificare il traffico anomalo. La maggior parte degli editori ha un mix abbastanza coerente e unico di fonti di traffico e nessun altro sa meglio quali canali e dispositivi (mobile web, desktop, in-app, etc.) sono i tuoi più forti. Utilizzando i report di IAS è possibile cercare i canali anomali, restringendo la provenienza delle frodi identificando le fonti.

Ad fraud per dispositivo:

2. Rivedi le tue pratiche per ottenere il traffico
Se utilizzi risorse di paid traffic (traffico a pagamento) le possibilità di ottenere traffico fraudolento o basato sui bot può essere più alto.
Effettua una revisione approfondita dei metodi in cui reperisci traffico e i fornitori di traffico. I fornitori di traffico scontato fanno affidamento a bot o click farm per generare visualizzazioni ed impression. Richiedi una maggiore trasparenza se necessario per garantire che tutto il traffico pagato sia autentico. Se l’offerta di un fornitore sembra troppo bella per essere vera, probabilmente lo è.

3. Controlla le fonti di traffico del data center
Esistono diversi tipi di traffico non valido che non sempre sono il risultato di frodi, il che significa che non è coinvolta alcuna attività ingannevole. Sebbene il traffico dal data center (traffico proveniente dai data center e non da reti residenziali o network aziendali) possa essere il risultato di attività legittime di business, a volte può apparire come traffico non umano e può confondere partner pubblicitari che sono alla ricerca di un pubblico vero.

Se hai rilevato una grande quantità di traffico proveniente dai data center, dovresti per prima cosa verificare che non stai utilizzando strumenti software che richiedano al traffico dei data center di giungere al sito. L’esecuzione di strumenti di traffic-driving può produrre traffico non valido, che gli inserzionisti considerano indesiderabile. Potresti anche voler essere a conoscenza di strumenti per la cybersecurity, i test o le analisi che potresti utilizzare, e che potrebbero portare al sito traffico dal data center e quindi attivare modelli di IAS per il rilevamento del traffico non valido.

Nel caso in cui sia presente una grande quantità di traffico dai data center senza una buona spiegazione, IAS può fornire un’analisi approfondita per identificare potenziali fonti o soluzioni specifiche. Nella maggior parte dei casi, i risultati positivi derivano da soluzioni specifiche che reindirizzano il traffico attraverso i data center. Questo può essere spesso corretto inserendo nella Exclusion List gli IP dei data center per cercare di ridurre il traffico non valido.

4. Parla del traffico non valido ai tuoi partner pubblicitari
Le fasi sopra descritte sono utili per comprendere le cause del traffico non valido. Seguendo tutti e tre questi passaggi senza rilevare anomalie, allora è possibile che il tuo sito è stato preso di mira dai truffatori a tua insaputa. I bot sono solitamente istruiti a visitare siti premium per raccogliere cookies desiderabili che possono essere usati per monetizzare siti fraudolenti. Se stai gestendo un sito premium, questo potrebbe spiegare un traffico non valido di basso livello. Se hai rilevato traffico non valido sul tuo sito, allora è possibile che anche i tuoi partner pubblicitari lo abbiano incontrato. Essere proattivi e ben informati è un valido modo per assicurare che tu te e i tuoi inserzionisti formiate un fronte comune contro la frode.

Per ulteriori informazioni sulle possibili cause e forme di frode pubblicitaria, visita IAS Insider e per ulteriori informazioni su come IAS può aiutarti a combattere il traffico fraudolento, consulta le nostre soluzioni per i publisher.

Leggi anche: Glossario delle frodi pubblicitarie (Ad fraud)